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Le folle lo cercavano ... Stampa E-mail

pastarchivesIl mese di settembre ci introduce in una tappa dell'anno che segna il rientro dopo il riposo estivo e la ripresa delle attività ordinarie. La Chiesa ci offre in questo mese la lettura di vari brani tratti dal Vangelo di San Luca. Egli è l'unico degli evangelisti che non conobbe personalmente il Signore, ma fu discepolo di san Paolo e vicino ad alcuni dei protagonisti della vita di Gesù, tra cui specialmente Maria. Scrive il suo vangelo con uno stile elegante e attraente. È l'evangelista dell'universalità della redenzione, della misericordia e dell'azione dello Spirito, e sa cogliere la bellezza della povertà, della semplicità e della preghiera. Trasformati dall'incontro con Cristo siamo invitati anche noi a realizzare con serenità, con dedizione e amore la missione affidataci da Dio.


"Le folle lo cercavano...". L'uomo di oggi, come quello di ogni tempo, è alla ricerca della vera felicità ed è sempre sensibile ai segni che vi conducono. Il Vangelo ci mostra Gesù impegnato nel lavoro apostolico che comporta guarigioni, liberazione da demoni, annunzio della buona novella. Sono, questi, segni "messianici", cioè segni che in Cristo si avvera l'opera del Messia annunziato. Si è concluso da poco lo speciale Anno Sacerdotale, durante il quale abbiamo rivolto lo sguardo alla figura di un grande santo, Giovanni Maria Vianney, per tanti anni parroco ad Ars. Alla fine della sua vita, migliaia di persone, attratte dalla sua santità, giungevano al piccolo paesino della Francia, per ascoltare le sue semplici ma toccanti prediche e soprattutto per avere l'opportunità, a volte dopo ore di attesa, di ricevere un consiglio e il frutto del sacramento della riconciliazione, per iniziare un cammino nuovo. Sono molte le conversioni e i miracoli che Dio ha operato per mezzo di lui. Ebbene, se un santo attrae in tal modo le moltitudini, è proprio perché egli è un riflesso della presenza di Cristo. Anche noi abbiamo bisogno di andare a cercarlo, di uscire da noi stessi con la preghiera, soprattutto per trovare Colui che ci può indicare la strada della nostra piena realizzazione. È bello anche il dettaglio colto da san Luca circa la vita di preghiera di Gesù: "Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto...".È come se volesse ricordare che la grande forza dell'azione di Gesù, cui non resistono né la malattia, né il potere del demonio, ha la sua fonte nell'unione intima della sua anima col Padre. Nella misura in cui partecipiamo di questa unione, noi pure possiamo portare guarigione e gioia vera intorno a noi.

Fonte: Messa Meditazione settembre 2010